Die Hard - Vivere o morire

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Die Hard - Vivere o morire
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Titolo originale: Live Free or Die Hard
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Paese: USA
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Anno: 2007
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Durata: 130 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2.35:1
Genere: azione, poliziesco, thriller
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Regia: Len Wiseman
Soggetto: David Marconi, Mark Bomback, basato sui personaggi creati Roderick Thorp e sull'articolo "Addio alle armi" di John Carlin
Sceneggiatura: Mark Bomback
Produttore: Michael Fottrell
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Produttore esecutivo: William Wisher Jr., Arnold Rifkin
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Interpreti e personaggi
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Doppiaggio italiano: C.I.S. - Comunicazione Immagine Suono
Dialoghi italiani: Ruggero Busetti
Direzione del doppiaggio: Claudio Sorrentino
Assistente al doppiaggio: Serena Paccagnella
Fonico di doppiaggio: Franco Mirra
Fonico di mix: Franco Coratella
Sonorizzazione: Fono Roma Film Recording
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Supervisione artistica: {{{supervisioneartistica}}}
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Episodi:
Fotografia: Simon Duggan
Montaggio: Nicolas De Toth
Effetti speciali:
Musiche: Marco Beltrami
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Tema musicale: Michael Kamen
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Trucco: Scott Cameron, Lori McCoy-Bell, Gerald Quist
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Sequel: {{{nomesequel}}}
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« – Hai abbattuto un elicottero con una macchina!
    – Avevo finito le pallottole...
 »
(Dialogo tra Matthew Farrell e John McClane)

Die Hard - Vivere o morire è un film d'azione del 2007 diretto da Len Wiseman

Costituisce il quarto capitolo della serie iniziata con Die Hard (in italiano Trappola di cristallo) del 1988.

La sceneggiatura del film è basata su un articolo del 1997, scritto da John W. Carlin, intitolato Addio alle armi[1][2], pubblicato sulla rivista Wired, il cui tema era la minaccia di un terrorismo di tipo informatico.

Indice

Trama

Ambientato ai giorni nostri, l'azione del film si svolge nella capitale statunitense e racconta di un attacco cyberterroristico tale da mettere in stato di crisi l'intera nazione americana. Il detective John McClane (Bruce Willis), inizialmente viene incaricato di trovare un giovane pirata informatico, Matthew Farrell (Justin Long), cercato dalla polizia che sta indagando sulla morte di alcuni hacker. Farrel, che senza rendersi conto delle conseguenze, ha collaborato al progetto che i terroristi stanno per mettere in atto, scampa, per merito di McClane, a un attentato alla sua vita. Dopo averlo salvato, John lo porta dal capo F.B.I. di Washington, Molina, che dopo aver ascoltato da Farrell un'ipotesi su cosa potrebbe essere successo, lo fa interrogare e poi Farrel comincia a spostarsi con McClane, e subiscono diversi attentati....

Commento

L'azione, a differenza dei primi due episodi, Trappola di cristallo e Die Hard 2 - 58 minuti per morire, si svolge per la stragrande maggioranza nell'ambiente cittadino e raramente in ambienti chiusi, come per l'appunto nei primi due episodi. Da questo punto di vista infatti il quarto episodio rassomiglia a Die Hard - Duri a morire, con McClane che non si ritrova più da solo a fronteggiare i terroristi. Sotto questo aspetto, il plot generale del film ricalca in buona parte quanto già visto nel terzo episodio: il poliziotto si trova a collaborare con un civile per fronteggiare un'organizzazione terroristica che sta gettando scompiglio nella società, apparentemente senza un fine preciso.

Curiosità

  • Il titolo originale del film fa riferimento ad un motto dello Stato del New Hampshire "Live Free or Die".
  • Il logo della 20th Century Fox, verso la fine della fanfara, si spegne come se fosse avvenuto un black-out, un riferimento a quello che succede nelle prime scene del film.
  • Cercando di nascondere il proprio nome a McClane, Farrell dice di chiamarsi Daisy Duke, un riferimento alla serie televisiva Hazzard.
  • Nella camera di Farrell si notano diversi busti, action figure e maquette di personaggi dei fumetti: Spawn (che McClane stesso rompe), Wolverine, Ciclope, Silver surfer e Terminator.
  • Nello scantinato di Warlock (nome prestato dal supereroe della Marvel Comics Adam Warlock) viene citata varie volte la saga di Guerre Stellari e in particolare il personaggio di Boba Fett. Kevin Smith, l'attore/regista che lo impersona è a sua volta un fan di Guerre Stellari.[3]
  • La moglie di McClane è Holly Gennaro. Viene nominata solo tre volte. La prima quando la figlia del poliziotto usa il cognome della madre; quando Thomas Gabriel (Timothy Olyphant) cerca di corrompere John McClane (Bruce Willis) a consegnargli il loro ricercato; la terza quando la figlia si riconcilia col padre, alla fine.
  • In una delle ultime scene del film, McClane si trova a dover fronteggiare un attacco da parte di un caccia F-35 Lightning II, versione B (ad atterraggio verticale).

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Doppiaggio alternativo

  • Esiste una seconda versione in italiano, destinata solo alle proiezioni per le linee aeree americane, in cui è presente un cast di voci differente. Si può notare che l'unico doppiatore confermato nelle due versioni è Luigi Ferraro (voce di Kevin Smith).

La direzione del doppiaggio, per questa versione, è stata affidata a Fabrizio Mazzotta:

Personaggio Interprete Doppiatore
John McClane Bruce Willis Fabrizio Pucci
Thomas Gabriel Timothy Olyphant Christian Iansante
Mai Lihn Maggie Q Daniela D'Angelo
Matthew Farrell Justin Long Gabriele Lopez
Frederick "Warlock" Kaludis Kevin Smith Luigi Ferraro
Miguel Bowman Cliff Curtis Saverio Indrio
Taylor Christina Chang Alessandra Chiari
Robert Russo Yorgo Constantine Mario Bombardieri

Sequel

Nel febbraio 2010, Bruce Willis spiegò come fosse possibile la realizzazione di un quinto film a breve.[4][5]

Note

  1. A Farewell to Arms, l'articolo sul sito di Wired
  2. Dalla lista completa del Cast e della troupe su IMDb, ultimo accesso il 28 ottobre 2007.
  3. Curiosità su Kevin Smith, ultimo accesso il 29 ottobre 2007.
  4. Empireonline.com
  5. Screenrant.com

Collegamenti esterni

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