A qualcuno piace caldo

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A qualcuno piace caldo
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Titolo originale: Some Like It Hot
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Paese: Stati Uniti
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Anno: 1959
Durata: 120 min
Colore: B/N
Audio: Mono
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Regia: Billy Wilder
Soggetto: Michael Logan, Robert Thoeren
Sceneggiatura: I.A.L. Diamond, Billy Wilder
Produttore: Ashton Productions / Mirisch Company
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Fotografia: Charles Lang
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Musiche: Adolph Deutsch, A.H. Gibbs, Matty Malneck, Gerardo Matos Rodríguez, Herbert Stothart
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A qualcuno piace caldo (Some Like It Hot) è un film del 1959 diretto da Billy Wilder.

Il film con protagonisti Marilyn Monroe, Tony Curtis e Jack Lemmon, uscì il 29 marzo 1959 negli Stati Uniti e il 19 settembre dello stesso anno in Italia.

Il copione di questa commedia di costume fu scritto da Wilder in collaborazione con I. A. L. Diamond, adattando la storia originale di Robert Thoeren e Michael Logan. Poiché una precedente versione del soggetto, che non conteneva la storia di gangster, era stata scritta da Logan per un film tedesco (Fanfaren der Liebe di Kurt Hoffmann, 1951), A qualcuno piace caldo viene alcune volte considerato un remake.

Il film vinse, tra l'altro, un Oscar e tre Golden Globe, tra cui quello per il miglior attore in un film commedia o musicale con Jack Lemmon, che per la sua interpretazione ricevette anche un Premio BAFTA.

Indice

Trama

La prima parte del film è ambientata nella Chicago del proibizionismo. Il sassofonista Joe (Tony Curtis) e il contrabbassista Jerry (Jack Lemmon), due musicisti squattrinati, vivono suonando in varie orchestre, con scritture improvvisate. Rimasti senza lavoro dopo un'irruzione della polizia in uno speakeasy, si ritrovano in un garage e lì sono involontari testimoni della strage di San Valentino del 1929.

Inseguiti dai killer della gang di Ghette (George Raft), il sicario di Al Capone, che ha condotto la strage, cercano un modo per sparire dalla circolazione e vengono a sapere di un'orchestra che cerca un sassofono e un contrabbasso per una tournée di due settimane in Florida. Sembra l'ideale, ma l'orchestra è rigorosamente composta di sole donne; Joe e Jerry prendono così la decisione di assumere le sembianze di due suonatrici, Josephine e Daphne, e partire con il complesso femminile. Durante il viaggio in treno conoscono le loro colleghe, tra cui Zucchero (Marilyn Monroe), suonatrice di ukulele col vizio dell'alcol e in fuga da relazioni amorose infelici...

Curiosità

Pino Locchi riguardo il doppiaggio del film ha ricordato: «dovetti escogitare qualcosa per le sequenze in cui Tony Curlis, per sedurre Marilyn, si traveste da miliardario. Lui faceva il verso a Cary Grant, ne imitava i gesti e la voce: ora, farlo doppiare a Gualtiero De Angelis, che appunto doppiava Grant, era impensabile, così io mi rifeci a Vittorio De Sica, e ne venne fuori qualcosa di memorabile».[1]

Riconoscimenti

Nel 1989 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al quattordicesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al ventiduesimo posto. Nel 2000 l'ha inserito al primo posto della classifica delle migliori cento commedie statunitensi. Nel 2005 la battuta «Well, nobody's perfect (Beh, nessuno è perfetto)» è stata inserita al quarantottesimo posto della classifica delle migliori cento battute del cinema statunitense.

Note

  1. "Voci della ribalta", di P.A. Corsini, Primavisione, 1984

Collegamenti esterni

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